Donne, in aumento l’uso di farmaci non prescritti. E droghe contro l’appetito

Contrastare l’uso e l’abuso di droga in un’ottica di genere puntando sulla prevenzione, il trattamento e la riabilitazione. Sono questi i punti cardine della prossima pubblicazione delle Nazioni unite UNICRI (United Nations Interregional Crime and Justice Research Institute) e il DPA, dal titolo “DAD.NET – Donne Alcol Droga Network: la promozione di un approccio di genere nel settore delle dipendenze”, i cui contenuti sono stati illustrati oggi a Roma. 
“L’approccio di genere nelle tematiche legate alle droghe è stato finora trascurato – spiega  Giovanni Serpelloni, capo del DPA -. Ma se prima il rapporto tra uomo e donna nel consumo di droga era di uno a quattro ora è di uno a tre. Si tratta di un approccio diverso, le donne iniziano per esempio in età precoce e tra di loro sta aumentando in maniera preoccupante, soprattutto nella fascia dai 15 ai 19 anni, l’uso di farmaci non prescritti”. 
A preoccupare, secondo il capo del Dpa anche l’assunzione di sostanze (soprattutto alcol e cocaina) con l’obiettivo di controllare l’appetito. “Questo comportamento che ha una motivazione prettamente estetica – aggiunge – riguarda soprattutto le ragazze”. Per quanto riguarda la cannabis, invece, si registrano ne fanno uso il 16 per cento delle ragazze tra i 15 e 19 anni a fronte del 26 per cento dei ragazzi (dieci punti percentuali in meno). Ma ad allarmare il Dpa è l’uso che si fa della sostanza in gravidanza. “Su alcuni siti se ne consiglia addirittura l’assunzione per rilassare le gestanti -afferma Serpelloni – mentre studi dimostrano che questo aumenta la propensione alla dipendenza nei figli. E’ un aspetto che non si conosce ancora abbastanza ma su cui le donne devono stare particolarmente attente”.

Preoccupante inoltre, l’aumento dell’uso delle droghe da stupro come il ghb. Una sostanza inodore, incolore e che si metabolizzano velocemente rendendo difficile diagnosticarne l’assunzione. Essa produce inoltre un’amnesia anterograda, che cancella il ricordo. “Stiamo mettendo a punto un protocollo -spiega Serpelloni – per far attivare subito le indagini in questi casi e dare supporto alle vittime, che vivono una situazione terribile anche dal punto di vista psicologico”. Il capo del Dpa sottolinea che questo tipo di sostanze sono state individuate dal Sistema nazionale di allerta precoce del dipartimento e alcune sono  facilmente recuperabili su internet. “Abbiamo provveduto a segnalare 270 nuove droghe e a renderle illegali per permettere alle forze dell’ordine di agire -continua -. Il nostro sistema di contrasto funziona, siamo al 27 posto nella classifica dei paesi che fanno maggior consumo di sostanze”. 

Ma per contrastare ancora più attivamente il fenomeno, in un’ottica di genere, sarà realizzato un volume (l’uscita è prevista per dicembre 2013) che raccoglie i contributi redatti da singoli esperti, agenzie specializzate e organizzazioni governative operanti a livello internazionale, spunti e prospettive sulle differenze esistenti tra la dipendenza al femminile e al maschile, e le rispettive peculiarità. Il progetto DAD.NET, è realizzato e finanziato dal DPA, nel quale il volume è inserito, mira ad assistere i professionisti del settore e i decisori politici a comprendere ed applicare un approccio di genere nella loro agenda professionale e politica, ed è condotto in stretto coordinamento con altre Agenzie e Programmi delle Nazioni Unite, come l’ Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine (UNODC), la United Nations Entity for Gender Equality and the Empowerment of Women (UNWOMEN) e all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).Coordinatore del progetto per la parte italiana è Elisabetta Simeoni del DPA, già gender equality rapporteur per il Consiglio D’Europa.

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