Eroina in declino. Ma causa ancora tre quarti delle morti in Europa

ROMA – Con 1,4 milioni di consumatori problematici, l’eroina continua a rappresentare “la causa principale delle patologie e dei decessi correlati all’assunzione di droghe all’interno dell’Unione europea”. È quanto afferma la Relazione annuale 2012 dell’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (Oedt), presentata oggi a Lisbona. Tuttavia, spiega l’Osservatorio, pur essendo persistenti, i problemi legati all’eroina sono meno intensi. “Si riscontra sempre più che in alcune parti dell’Europa di oggi – spiega la Relazione – le nuove iniziazioni al consumo di eroina sono diminuite, la disponibilità della sostanza stupefacente è diminuita e, recentemente, alcuni paesi ne hanno sperimentato l’acuta scarsità”.

Il dato riportato dai precedenti rapporti dell’Osservatorio, conferma una relativa stabilità nel numero dei consumatori. Nella relazione 2011 erano circa 1,3 milioni i consumatori problematici di oppioidi, circa 1,35 milioni nella Relazione 2010 (inizialmente erano 1,4 milioni, ma la stima è stata modificata in base a nuovi dati). Circa 1,4 milioni di consumatori problematici (precedentemente stimata in 1,5 milioni), invece, nella relazione 2009. L’eroina, inoltre, risulta essere la droga principale in circa il 50 per cento di tutte le richieste di trattamento per tossicodipendenza e circa 700 mila consumatori di oppioidi hanno ricevuto terapie sostitutive nel 2010. “In tutta Europa – spiega la relazione – il numero di coloro che accedono per la prima volta a una terapia specialistica per il consumo di eroina è sceso da 51 mila nel 2005 a 46 mila nel 2010, con un picco di 61 mila nel 2007. Il calo è stato evidente, tra l’altro, in quei paesi caratterizzati da lunghe epidemie di eroina come l’Italia, il Portogallo e il Regno Unito”.

Gli oppioidi, spiega la Relazione, costituiscono la causa della maggior parte dei decessi indotti dagli stupefacenti in Europa. I decessi per droga hanno costituito il 4% di tutti i decessi tra gli europei di età compresa tra 15 e 39 anni; in tre quarti di questi casi erano presenti oppioidi. I nuovi dati, invece, mostrano una lieve diminuzione dei decessi negli Stati membri dell’Ue e in Norvegia, passando da circa 7.600 nel 2009 a 7.000 nel 2010. Cala anche il numero dei reati connessi all’eroina e diminuiscono anche i sequestri. “Gli ultimi dati relativi ai sequestri segnalano una riduzione generale dell’offerta di eroina – spiega la Relazione – Nell’ambito di quasi 51mila sequestri sono state intercettate 6 tonnellate di eroina nel 2010 all’interno dell’UE e in Norvegia, a fronte di 56mila sequestri e 8 tonnellate intercettate nel 2009”. Per Cecilia Malmström, commissario europeo responsabile dell’Oedt “la riduzione del consumo di eroina nell’Unione europea è il risultato di impegni a lungo termine profusi allo scopo di ridurre sia l’offerta che la domanda. Gli interventi incisivi delle forze di polizia lungo le rotte del traffico di eroina hanno svolto un ruolo importante nel contrastare l’offerta. Altrettanto importante è stata la diffusione della terapia sostitutiva, che ha rimosso una parte significativa della domanda dal mercato”. (ga)