Il fenomeno droghe in Europa: la Relazione 2013 dell’Oedt

“Il fenomeno droghe in Europa è relativamente stabile, il consumo di droga rimane alto rispetto agli standard storici nonostante alcuni cambiamenti positivi, ma la disoccupazione giovanile e i tagli ai servizi possano far riemergere i ‘vecchi’ problemi”. Riguarda una tossicodipendenza sempre più legata all’emarginazione l’allarme lanciato il 28 maggio dall’Osservatorio europeo sulle droghe di Lisbona (Oedt) nella Relazione 2013. Nel 2011 su 1,2 milioni di persone sottoposte a trattamento per consumo di sostanze illecite erano disoccupate il 47 per cento e una su dieci non aveva fissa dimora. Molto frequente anche il basso livello d’istruzione: il 36 per cento ha completato soltanto l’istruzione primaria e il 2 per cento non ha portato a termine nemmeno questo ciclo.
Secondo il Rapporto sono tre milioni gli europei che consumano cannabis ogni giorno. E aumentano quelli che la indicano come sostanza primaria tra chi si avvicina per la prima volta al trattamento della tossicodipendenza: tra il 2006 e il 2011 sono passati da 45 a 60 mila. Oltre la metà i nuovi eroinomani in trattamento, ma calano “le iniziazioni al consumo di eroina”.
Aumentano le operazioni di polizia, ma non la quantità totale di sostanze intercettate. I sequestri di cocaina sono stati dimezzati nel 2011 rispetto al 2006. Calano anche quelli di eroina e amfetamine. Cresce, invece la produzione di cannabis europea. Sono “4,5 milioni le piante sequestrate. Un milione in Italia”. Calano invece del 15 per cento in due anni i decessi per droga: sono stati 6.500 nel 2011 contro i 7.700 del 2009. Il consumo di stupefacenti “è una delle principali cause di mortalità tra i giovani europei”. In leggero aumento i casi di Hiv correlati   scarica il file relazione europea sulla droga 2013