Giornata contro l’overdose. Aumentano i decessi in Italia, nel 2018 sono già 166

È un killer silenzioso, parlarne può salvare vite. Con questo ed altri slogan torna il 31 agosto la Giornata mondiale contro l’overdose. Lanciata nel 2001, a Melbourne, in Australia, la giornata è diventata un appuntamento fisso a cui aderiscono ogni anno organizzazioni non governative e governi di diversi paesi per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema. Dal 2012, l’International Overdose Awareness Day è coordinato dal Penington Institute, un’organizzazione non profit australiana, ma in giro per il mondo sono diverse le iniziative organizzate per informare i cittadini. In Italia, Forum Droghe e Fuoriluogo hanno deciso di aderire a questa campagna e quest’anno, oltre all’attività su Fuoriluogo.it e sui social, è stata organizzata anche una diretta Facebook da Torino, che servirà anche a presentare la campagna “Mai senza Naloxone”promossa da Forum Droghe e Itardd, a cui hanno già aderito Sitd e FederSerd.
“Si tratterà di una carovana, composta da consumatori, operatori di bassa soglia, medici e ricercatori – spiegano gli organizzatori – che toccherà 5 tappe in tutta Italia con l’obiettivo di promuovere e sostenere la buona pratica di consegna del Naloxone”. Nonostante sia considerato un “farmaco salvavita” in caso di overdose da oppiacei, secondo gli organizzatori della campagna, non è così facile da reperire, non è disponibile in tutte le farmacie e sono pochi anche i SerD che lo distribuiscono agli utenti.

In Europa, intanto, i casi di decessi per overdose sono tornati a crescere. Secondo gli ultimi dati forniti dall’Osservatorio europeo sulle droghe di Lisbona, nel 2016 nei paesi dell’Unione europea ci sono stati oltre 7,9 mila morti per overdose. Tuttavia, se si contano anche i decessi registrati in Norvegia e Turchia, il numero di morti supera le 9,1 mila unità, con un incremento del 4 per cento rispetto ai dati del 2015 (8,7 mila casi). In Italia, i dati sui casi di decessi droga correlati sono contenuti nell’ultima Relazione al Parlamento sulle tossicodipendenze disponibile (ovvero quella del 2017, poiché la Relazione del 2018 non è ancora stata pubblicata, sebbene la pubblicazione deve avvenire entro il mese di giugno): nel 2016, sul suolo italiano, i decessi droga indotti sono 266. “Di questi l’89,8% sono riferiti a persone di genere maschile – si legge nella Relazione dello scorso anno -, il 5,6% a persone di nazionalità straniera e il 51,8% a persone con età maggiore di 39 anni. Guardando alla sostanza legata al decesso, nel 44% dei casi essa non è specificata e tra i decessi in cui sia nota la sostanza nel 73% dei casi si tratta di un oppiaceo (principalmente eroina)”. Piemonte, Toscana, Emilia Romagna, Veneto, Lazio e Lombardia sono le regioni in cui si sono osservati più decessi per overdose nel 2016.