il quadro del consumo di droghe a livello globale secondo il World Drug Report 2013

Cresce l’abuso di nuove sostanze psicoattive in tutto il mondo, eroina e cocaina sono in calo soprattutto in Occidente, mentre la cannabis, nonostante un lieve calo, resta la sostanza illecita più utilizzata. È questo il quadro del consumo di droghe a livello globale secondo il World Drug Report 2013 lanciato oggi dall’Ufficio delle Nazioni unite contro la droga e il crimine (Unodc). Secondo l’Onu, le nuove sostanze psicoattive “si moltiplicano ad un ritmo senza precedenti”. Il numero di nuove sostanze segnalate dagli Stati membri alle Nazioni unite è passato da 166 alla fine del 2009 a 251 entro la metà del 2012, con un incremento di oltre il 50 per cento superando per la prima volta il numero totale di sostanza sotto controllo, di 234. “Vendute anche via internet, si tratta di sostanze che possono essere molto più pericolose delle droghe tradizionali”, mette in guardia l’Unodc. “Chiamate “spice” o “sali da bagno”, possono indurre in errore i giovani che credono abbiano un basso rischio”.

Preoccupa l’uso di stimolanti. Le amfetamine, escludendo l’ecstasy, sembra essere in aumento nella maggior parte delle regioni. Nel 2011, si stima che 0,7 per cento della popolazione mondiale di età compresa tra 15-64 anni, ovvero 33,8 milioni di persone, avevano usato amfetamine nell’anno precedente. Per quanto riguarda l’ecstasy, invece, nel 2011 è stata utilizzata da 19 milioni di persone, lo 0,4 per cento della popolazione, anche se i dati sono inferiori rispetto al 2009. Tuttavia, spiega il rapporto, i sequestri di ecstasy sono aumentati. Nel 2011 hanno raggiunto le 123 tonnellate, facendo segnare un più 66 per cento rispetto al 2010 (74 tonnellate), e un sonoro doppiaggio rispetto ai dati del 2005, anno in cui ne sono state sequestrate soltanto 60 tonnellate. Preoccupa, infine, il traffico di metamfetamine: in leggero calo i sequestri di pillole (122,8 milioni di pillole sequestrate nel 2011, contro le 134,4 milioni nel 2010, mentre aumentano i sequestri di polvere, che raggiungono il livello più alto degli ultimi cinque anni.

Stabile l’uso di oppiacei. Secondo l’Unodc, riguarda circa 16 milioni di persone, pari al 0,4 per cento della popolazione mondiale di 15-64 anni, con una elevata prevalenza di consumo osservato soprattutto nel Sud-Ovest asiatico e nell’Asia Centrale, in Europa sud-orientale e orientale e nel Nord America. In Europa, però, “l’uso di eroina sembra essere in declino”. Per quanto riguarda la produzione di oppiacei, il primato spetta sempre all’Afghanistan, con il 75 per cento della produzione globale di oppio illecito nel 2012, seguito dal Myanmar. La superficie mondiale coltivata a papavero da oppio, intanto è cresciuta del 14 per cento rispetto al 2011 ed oggi è pari a 236.320 ettari, ma lo scarso rendimento e alcune malattie che hanno colpito le piantagioni hanno reso bassa la resa.

Il mercato della cocaina, invece, sembra essere in espansione in Sud America e le economie emergenti in Asia”. Mentre in Asia, Oceania e America centrale e meridionale e Caraibi sono stati registrati “aumenti significativi di sequestri”, il consumo nel più grande mercato mondiale della cocaina, gli Stati uniti, è in continuo calo, mentre è stabile in Europa occidentale e centrale. La sostanza illecita maggiormente utilizzata a livello globale, però, resta la cannabis, che fa segnare una lieve battuta d’arresto nell’aumento dei consumi. “Anche se l’uso di cannabis è chiaramente diminuita tra i giovani in Europa negli ultimi dieci anni, c’è stato un minore aumento della prevalenza di consumatori di cannabis (180 milioni di euro o 3,9 per cento della popolazione in età 15-64 anni) rispetto alle stime precedenti nel 2009”. Secondo Yury Fedotov, direttore dell’Unodc, “la situazione relativa alla abuso e il traffico illecito rimane tutto sommato stabile, ma la domanda non è stata ancora ridotta in modo significativo: circa 200 mila persone, infatti, continuano a morire ogni anno a causa di droghe illecite”.World_Drug_Report_2013