Sistema di allerta precoce, in 4 anni segnalate 237 nuove sostanze stupefacenti

Sono 237 le nuove sostanze registrate dal Sistema Nazionale di Allerta Precoce (N.E.W.S.)  del Dipartimento Politiche Antidroga, dal 2009, 15 allerte attivate inviate al Network dei 73 Centri Collaborativi del Sistema disposti su tutto il territorio nazionale, 157le segnalazioni provenienti da tutta Italia e dall’Osservatorio Europeo (Oedt) solo nel 2012, decreti per l’inserimento delle nuove molecole nella Tabella delle sostanze stupefacenti (DPR 309/90).  Questi alcuni dei numeri riportati nel Report di Attività del N.E.W.S  che si basa sui dati di attività del 2012  .

Il sistema ha inoltre rilevato tra il 2010 e il 2012, oltre 60 casi di intossicazione acuta correlati alle nuove droghe, e numerosi tagli e adulteranti anomali in droghe tradizionali. “L’attività di monitoraggio Internet – si legge in una nota del Dpa -, ha condotto all’individuazione di oltre 400 siti web che commercializzavano sostanze illegali e all’oscuramento del 94 per cento di essi, nonché alla segnalazione alle autorità competenti di 113 rave party illegali dove venivano consumate oltre alle sostanze tradizionali anche nuove sostanze”.
Nel  report vengono riassunte le attività e i principali risultati che il Sistema ha raggiunto nel corso di questi anni, soprattutto grazie al lavoro e alla collaborazione dei centri collaborativi (73 in tutta Italia, oltre a più di 100 centri clinici), e dei coordinamenti interni del Sistema – Istituto Superiore di Sanità, Centro Antiveleni di Pavia, Dipartimento delle Dipendenze ULSS 20 Verona.

“Siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti dal Sistema Nazionale di Allerta Precoce dopo 4 anni di attività  – ha dichiarato Giovanni Serpelloni, capo del Dpa – grazie anche alla stretta collaborazione con la Direzione Centrale dei Servizi Antidroga e al Ministero della Salute. Inoltre, anche la proficua cooperazione con l’Osservatorio Europeo, attraverso il Punto Focale Nazionale del Dipartimento Politiche Antidroga, ha consentito di rendere  estremamente rapidi gli scambi informativi tra il livello europeo e quello nazionale e di far conoscere ad altri Stati, europei e non, le strategie di azione e i prodotti del Sistema di Allerta italiano. Vale la pena ricordare che l’Italia è il Paese che ha tabellato e rese illegali prima di tutti gli altri, il maggior numero di queste sostanze, smantellando sul nascere (grazie a una importante operazione dei NAS) anche nuove organizzazioni e reti di spaccio che tentavano di introdurre anche nel nostro paese tali droghe e tali mercati”.