Tossicodipendenze: boom di over 39 nei SerD, diminuiscono i giovani

Boom di utenti con più di 39 anni nei servizi per la prevenzione diagnosi e trattamento  delle  dipendenze (Ser.D ): dal 1994 al 2014 sono passati dal 4,3 per cento al 51,3 per cento. Diminuiscono i giovani, mentre tra le sostanze cresce la percentuale di quanti abusano di cocaina e diminuiscono gli eroinomani. Sono i dati aggiornati sui servizi forniti questa mattina dal sottosegretario alla salute, Vito De Filippo, intervenuto questa mattina durante i lavori della conferenza convocata dal Dipartimento politiche antidroga presso la presidenza del Consiglio dei ministri in vista di Ungass 2016, la sessione speciale dell’Assemblea delle Nazioni unite dedicata alle droghe.

Secondo quanto riportato dal sottosegretario, al 2014 sono 131.121 i soggetti tossicodipendenti assistiti dai Ser.D. Tra questi 39.600 sono nuovi utenti (il 30 per cento circa) e 91.521 sono soggetti già in carico (quasi il 70 per cento). Un numero, specifica De Filippo, che non coincide con la totalità degli utenti in trattamento presso i Ser.D., che nella maggioranza delle Regioni e P.A. hanno in carico anche utenza in trattamento per alcol, tabacco e gioco d’azzardo patologico, nonché utenza per accertamenti e consulenze.

I dati, però, mostrano alcuni trend interessanti. Oltre al dato sulla differenza tra uomini e donne (oggi il rapporto è 6 a uno tra gli utenti, ma le percentuali salgono per gli uomini nel caso dei nuovi utenti), è l’età a mostrare trend marcati. “Nel tempo si è avuto un rilevante aumento della percentuale di soggetti con età superiore ai 39 anni passati dal 4,3 per cento del 1994, al 21,7 per cento del 2004 e al 51,3 per cento del 2014; parallelamente si osserva una diminuzione nelle classi di età più giovani”. Inoltre, ha aggiunto il sottosegretario, nel 2014 il 71,9 per cento degli utenti trattati usa, come sostanza primaria, gli oppiacei, il 15,4 per cento la cocaina e il 10,3 per cento i cannabinoidi. “Nel tempo la percentuale di eroinomani è costantemente diminuita (88,5 per cento nel 1994, 73,3 per cento nel 2004) mentre coloro che abusano di cocaina sono gradualmente aumentati (1,9 per cento nel 1994, 11,2 per cento nel 2004); il ricorso ai cannabinoidi sembra essersi stabilizzato nell’ultimo decennio intorno al valore del 10 per cento. Negli anni più recenti è aumentato anche il ricorso al poliuso”.

Tra i dati presentati dal sottosegretario, anche quelli sull’assistenza residenziale e semiresidenziale che su scala nazionale garantisce 13.700 posti corrispondenti a 3,5 posti letto ogni 100 mila residenti 15-64 anni. In base alla rilevazione del ministero dell’Interno, inoltre, al 31 dicembre 2014 sono state censite 746 strutture (580 residenziali; 166 semiresidenziali) su 808 esistenti (633 residenziali; 175 semiresidenziali) a cui corrisponde un numero di utenti presenti a tale data pari a 12.279. La quasi totalità di tale offerta, infine, è gestita da organizzazioni del privato così detto sociale e sono remunerate in base alle tariffe regionali. (ga)

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